Operazione Achei: arresti e perquisizioni contro tombaroli [Video]

Sono state oltre una decina le perquisizioni che hanno interessato la sola Cirò Marina. Tutti soggetti che a vario titolo hanno partecipato alle attività di un’organizzazione dedita agli scavi abusivi ed al contrabbando di reperti archeologici. Una operazione che vede oltre 80 indagati. Erano più attivi della Sovrintendenza ai Beni culturali: da anni scavavano le valli del fiume Neto – dove nel mito approdarono le barche degli achei di ritorno dalla guerra di Troia – e ne estraevano tesori, manufatti in metallo e terracotta, gioielli, ma soprattutto monete risalenti all’età della Magna Grecia.

Per questo sono finiti in manette due appassionati di archeologia, Giorgio Salvatore Pucci, 59 anni e Alessandro Giovinazzi, 30 anni. Loro mettevano le mani sui reperti portati alla luce, e grazie a una vasta rete di complici, li facevano finire sul mercato clandestino internazionale. Oltre a Pucci e Giovinazzi, sono state assegnate ai domiciliari altre 23 persone, mentre in Serbia sono stati effettuati 13 arresti. L’operazione, che ha interessato anche Francia, Germania e Gran Bretagna, ha fatto emergere una organizzazione clandestina tanto efficace da rendere difficile ricostruire perfino quanti e quali reperti siano stati trafugati fino ad oggi.

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