I FEDELI DI CIRÒ MARINA SI SCAGLIANO CONTRO IL VESCOVO GRAZIANI


 
I fedeli della parrocchia di San Nicodemo di Cirò Marina hanno dato vita ad una protesta non indifferente. Sabato 7 Dicembre, alla celebrazione per l’ingresso del nuovo parroco Don Tommaso Russo (il quale non ha nessuna colpa) che sostituirà Don Antonio Mazzone, la comunità parrocchiale ha lasciato la chiesa vuota in segno di protesta e malcontento nei confronti del vescovo Graziani. Dopo aver raccolto 3000 firme, dalla curia nessuno ha avuto la preoccupazione di capire cosa stesse succedendo. E quando un gruppo di fedeli ha chiesto udienza per ben tre volte al vescovo, si sono sentiti dire sempre che ormai stava preparando le valigie e non poteva ascoltare quello che aveva da dire la gente. La domanda più grande che la comunità si pone è: perché il vescovo, a cui don Antonio ha sempre donato obbedienza, ha ritenuto opportuno e necessario far decadere la carica di parroco una settimana prima dei festeggiamenti per il 50esimo anniversario di sacerdozio? Perché era necessario far passare a don Antonio (che è parroco di San Nicodemo da ormai 29 anni), le feste ormai vicine senza una parrocchia che ormai è diventata la sua famiglia? Si voleva chiedere al vescovo solo se non ha mai avuto sensi di colpa per avere gettato un’intera comunità nella disperazione e nel caos più totale, queste sono le dure parole che circolano nel Paese. Il vero problema è che non si ha più un punto di riferimento, la gente è sconsolata, non trova più stimoli, a Cirò Marina, mons. Graziani (forse manovrato da qualcuno) in questo momento di instabilità politica, ha rovinato la stabilità religiosa declassando le nostre comunità trattandoci come gli ultimi. Alla celebrazione della presa di possesso del nuovo parroco don Tommaso Russo, non era presente nessuno della curia. Sono stati mandati solo p. Edoardo Caruso a celebrare la Messa ed un sacerdote incaricato per leggere la bolla di nomina. La comunità ha percepito in questo gesto di assenza totale della Curia Crotonese come paura di affrontare la realtà. I fedeli hanno percepito che mons. Graziani non ha avuto il coraggio né di rispondere alle domande che avrebbero voluto porgli, né di venire di persona in parrocchia per toccare con le proprie mani ciò che la comunità vuole trasmettere. Il vescovo deve ricordarsi che solo la verità ci rende liberi, perché lui non vuole dire la verità alle più di tremila persone che hanno partecipato alla raccolta firme? Da cosa non è libero che non può rispondere alle nostre domande? Queste scelte che ha preso sono state consigliate da qualcuno che conosce bene Cirò Marina? Dal momento che lui in tanti anni di episcopato è stato chiuso nei suoi palazzi e tra la gente presente di rado o quasi nulla. Queste sono solo alcune delle lamentele che i parrocchiani manifestano. Infine per placare la polemica verbale abbiamo ritenuto opportuno sottolineare: “Se la nostra parrocchia passerà queste feste nello sconforto e senza serenità, la colpa è solo del vescovo Graziani. Se ne deve fare una ragione, ci ha tolto la serenità e la speranza. Non sentiremo la sua mancanza Eccellenza, stia tranquillo! L’amarezza della comunità è evidente. Questo è ciò che sta succedendo nel cirotano, nella totale indifferenza della Curia Crotonese.
 
La comunità parrocchiale
 

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